martedì, 13 giugno 2006, ore 18:34

- 10-(11) Giugno ritrovo malati vari a scopi davvero poco didattici -

Per due giorni parma si è vista costretta a ospitare sei lugubri personaggi alquanto ai bordi della società odierna. O meglio, più che Parma, una stanza di un appartamento situato in una via di codesta città. Segnali di vita. Il buio che inghiottisce le parole, messaggi di fumo e una ventina di litri di malto e luppolo. Quanto basta per acquisire il coraggio necessario a porre nel lettore dvd il film NANA, "harakirizzandosi" definitivamente. Scorre, forse perchè primo di una lunga serie e nessuno si aspetta poi molto, e finalmente finisce. Già rimosso. Il ricordo del film, perchè ciò che invece ne deriva è straordinario: si inizia a parlare della visione, ma come è intuibile le dicerie sconfinano ben presto su altri inerenti tasti..Diciamo dunque che NANA, nella sua bruttezza, è stata la vera scintilla del fest. Lo scenario è infestato da discorsi squilibrati (e, omaggiando Pierre, squilibranti) che la timida forma di NANA ha creato dal nulla. Sulla forma di NANA poco da dire, su tutti i confronti che balzano alla mente di sti sei disperati, non basterebbe un libro. Dal freezer notizie positiv(ist)e, le birre si stanno allontanando dal caldo del supermarket e presto saranno ospiti delle nostre fauci. Si decide così di sparare nel player il secondo film in rassegna, Three Times di Hou Hsiao Hsien. Io la mia l'ho detta, anche se non ha trovato riscontro in tutti gli altri membri del club (a dire il vero c'è chi ha apprezzato, e tanto anche). Mi sono dovuto fermare qui per frustranti quanto incombenti impegni, ma è restato tanto. E' restata la piacevolissima compagnia, i discorsi allucinati e il calore che il cinema (la passione per il) regala ai suoi seguaci. Quando una cosa che ami diviene il pretesto per creare piacevoli situazioni la si ama ancora di più, lo dimostra il pre e durante festival, tra effusioni "Brokebackmountainiane", piccoli sabotaggi (ma proprio piccoli!) alla rete dei trasporti urbani e il dilemma che accompagna l'uomo dalla notte dei tempi: Marzullo, genio o imbecille?

 

PRO E CONTRO DEL (META') FESTIVAL:

PRO:

_ La tele più grande di me
_ Il film di apertura
_ Il freezer in camera (invidia)
_ Il divano che inghiottisce la gente
_ La protesta mia e di bu contro la società dei bus
_ La splugen


CONTRO:

_ La sfiga di non aver potuto farmi il day-two per cause maggiori
_ La scarsa capienza della vescica
_ Il tipo che ha anticipato Peckinpah uccidendomi l'ennesimo mito
_ La luce che salta (considerando però durante che film è andata via, siamo sicuri che vada inserito nei contro?)


Ci si becca al prossimo ritrovo di questa sporca mezza dozzina, con la speranza di perdere un po' delle mie sfortunate capacità dissolutive!!

0blio
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Commenti
#1   13 Giugno 2006 - 23:01
 
solo una cosa: Marzullo è un fottutissimo genio. E questo è il vero mistero da vinci.

seconda cosa: fottuto stronzo la proxima volta vedi di non sparire come un fantasma ghezziano dissolto nei discorsi e nel riflesso della birra (aka: ricordi). All'appello ti vojamo presente!

:)

un abbraccio brokebackmountainiano
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#2   13 Giugno 2006 - 23:02
 
ah, il tuo resoconto è quasi commovente.
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#3   18 Luglio 2006 - 01:56
 
bastardi, la prossima volta mandatemi un pvt su filmup, che figuriamoci se leggo le vostre fottute mail...
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