venerdì, 24 febbraio 2006, ore 23:04

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Prova che non mi ha entusiasmato quest'ultima di Lee, senza entrare nel merito della voce, che ormai gira sul film come una mosca, secondo cui tutte le nominations siano state date come premio ai "differenti" gusti sessuali dei protagonisti. La trama è una sorta di frittata che a furia di essere stata girata per anni ha perso completamente il suo interesse, se non trattata con guanti di velluto: un'America lontana per le vedute odierne che condanna la libertà dei protagonisti , colpevoli di essersi abbandonati a un amore troppo libero per le catene etico-sociali che li opprimono. Passione con i relativi problemi che comporta e finale strappalacrime sono infatti gli ingredienti utilizzati da Lee per farcire un prodotto che denota suo malgrado la scarsezza di argomenti del nuovo millenio Accademy.  Un film senza infamia e senza lode, che tenta a ogni curva di far cadere l'occhio sulle meravigliose vedute paesaggistiche del Wyoming (incantevoli, ma che tuttavia non possono costituire la spina dorsale di un film) o sulle incompresioni che si vengono a creare nel momento in cui i due caratteri opposti (le esplosioni emotive di Jake Gyllenhaal sono ostinatamente in tenace contrapposizione con le vedute ragionate di Heath Ledger) fanno scaturire le discussioni, pacate o violente, nelle quali si deposita contemporaneamente il meglio e il peggio della pellicola. Se i pregi di BM sono appunto le conclusioni generate da tali liti, sorgenti infinita di (in)sicurezza, necessaria per mantenere un ritmo accettabile (a tratti la gestione del tempo filmico risulta l'elemento maggiormente apprezzabile) durante i 120 min di proiezione, è anche impossibile non rimanere attoniti quando vengono presentate allo spettatore sequenze di ridicola agitazione emotiva, non tanto per i legittimi sentimenti dei due giovani, quanto per una sceneggiatura perennemente fuori contesto (celebre in  negativo il momento in cui Ennis abbatte fisicamente un provocatore locale nell'ambito di una fiera, il quale mancava di rispetto a lui e alla moglie per cui non nutre nemmeno più attrazione). Finale amaro annunciato, con annessi i pentimenti di Ledger, generati dalla vita prudente che svolgeva. Grande candidato a molteplici riconoscimenti, già vincitore dei Golden Globes, questo Broke(ironizzato da molti con il suffisso -EN )back Mountain è dunque una buona prova descrittiva, soprattutto del contesto sommario e dell'ambientazione circospettiva, ma che non riesce mai a estrapolare emozioni dalla vicenda vera e propria che accompagna i due innamorati alla tragedia. Il sottotitolo che l'ha accompagnato (Love Is A Force Of Nature ) è quanto di peggio inventabile: in esso vi è tutta l'intenzione di sviare gli sguardi sui pascoli perfettamente disegnati, sui colli abilmente fotografati e sulla luce di un sole che non si posa mai sulla struttura centrale, rimandata di continuo come la relazione di Jack e Ennis.

0blio
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Commenti
#1   25 Febbraio 2006 - 13:30
 
Non solo non sono d'accordo, ma penso, sul serio, che questo film sia uno dei maggiori ch'io abbia mai visto. E in 43 anni, ne ho visti assai. I riconoscimenti sono dati solo da "stupidi"? Dante Ferretti non ha nessun gusto -era il presidente a Venezia? Va bene che Oscar e compagnia non sono il solo paragone che conta, ma assicuro che raramente un film ha rispettato la 'short story' di Annie Proulx (testo già di per sè pregevole) con cosi' tanta fedeltà. Non sono io che lo dico, ma la stessa Proulx, vecchia signora, tanti anni dietro sè, non facile a lusinghe commerciali. Mi sembra strano (e lo sento in diversi posti) criticare questo film perché sarebbe alla ricerca di premi. E' ovvio che un film sia fatto per essere visto e per guadagnare soldi - il più possibile. E per guadagnare, cosa non si farebbe. Non ricordo una tale emozione, profonda, duratura, dopo un film. E non sono il solo. 150 000 commenti lasciati su IMDb non sono pochi. 100 persone alla settimana che vanno a guardare il mio blog -che ne parla un po'- da dove escono. Davvero, non riesco a capire questa indifferenza. Anche se il sottotitolo fa sch... (verissimo), un film non deve essere un manifesto, un trailer. Ma quello che succede sullo schermo in 134 minuti (e non 120). In lingua originale perché la sola versione francese che ho visto era disgustante. Mi sto quasi arrabiando.
utente anonimo

#2   25 Febbraio 2006 - 13:45
 
Innanzittutto grazie mille della risposta. Fa piacere anche solo il fatto che qualcuno abbia letto la mia opinione; che tu non la condivida è un sacrosanto diritto. Procediamo per ordine: non metto in dubbio assolutamente la tua competenza in ambito cinematografico che è indubbiamente superiore alla mia, ma io sinceramente non ho criticato questo film perchè è riuscito ad accaparrarsi (e riuscirà quasi certamente di nuovo) dei premi "prestigiosi", questo è un discorso assurdo. La mia critica, se così si può definire (partendo dal presupposto che ho evidenziato anche gli aspetti per me convincenti), si basa sull'intreccio amoroso costituente il succo del film, che, per la mia modesta opinione, non è stato sviluppato correttamente (per questo ho scelto di isolare quella simbolica scena, che ritenevo quantomeno goffa). Io il romanzo non l'ho letto, e le mie riflessioni sono pertanto orfane di una veduta completa, ma per quello che posso valutare (soggettivamente, ovvio) non posso dire di essere soddisfatto a pieno. Delle classifiche di IMDB sinceramente me ne frego, basta vedere la top 250 per notare accostati capolavori a spazzatura.
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#3   25 Febbraio 2006 - 13:47
 
A proposito, inserisco tra i link il tuo interessante blog (tutto in francese!! splendido), sperando che la cosa non ti dia fastidio. Nel caso contraccambia..
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#4   01 Marzo 2006 - 19:16
 
No. Non mi da fastidio. Anzi vorrei contracambiare. Siccome il mio italiano non è perfetto, spero non essere stato frainteso. Grazie per l'ascolto. Fa sempre piacere essere ascoltati...
utente anonimo

#5   02 Marzo 2006 - 17:18
 
Non sei stato minimamente frainteso, è riscontrabile dalle mie risposte. E poi, rispetto la tua opinione tanto quanto la mia.
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#6   18 Marzo 2006 - 18:55
 
Anche io non sono rimasto entusiasta del film (mi è sembrata un'opera eccessivamente "fredda", non coinvolgente) ma tu mi sembri un po' troppo "cattivello". Ciao, Leo
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#7   18 Marzo 2006 - 19:26
 
cattivello in che senso scusa?
utente anonimo

#8   14 Maggio 2006 - 00:07
 
A me questo film è sinceramente piaciuto moltissimo. Non solo, penso che sia uno dei migliori film che io abbia mai visto. Anch'io non capisco come si può rimanere indifferenti di fronte a tale poesia... Quel film mi ha scosso nel profondo... me ne sono davvero innamorata e per una settimana continuava a essere nella mia mente... Sarà anche perchè affronatava temi a me tanto cari, ma anche a livello puramente stilistico penso che tu lo stia criticando un pò troppo. Per come la vedo io, la regia è ottima perchè riesce a rendere in maniera efficacissima una storia così intensa in maniera così sottile... Se poi non ci sono elementi particolarmente originali o innovativi, questo non vuol dire che la regia non sia buona. Ho apprezzato moltissimo anche la colonna sonora, che si adatta perfettamente alla storia. Per capire meglio come la penso, puoi leggere quello che ho scritto sul topic di IOMA dedicato a questo film.
casteli23

utente anonimo

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