Prova che non mi ha entusiasmato quest'ultima di Lee, senza entrare nel merito della voce, che ormai gira sul film come una mosca, secondo cui tutte le nominations siano state date come premio ai "differenti" gusti sessuali dei protagonisti. La trama è una sorta di frittata che a furia di essere stata girata per anni ha perso completamente il suo interesse, se non trattata con guanti di velluto: un'America lontana per le vedute odierne che condanna la libertà dei protagonisti , colpevoli di essersi abbandonati a un amore troppo libero per le catene etico-sociali che li opprimono. Passione con i relativi problemi che comporta e finale strappalacrime sono infatti gli ingredienti utilizzati da Lee per farcire un prodotto che denota suo malgrado la scarsezza di argomenti del nuovo millenio Accademy.
Un film senza infamia e senza lode, che tenta a ogni curva di far cadere l'occhio sulle meravigliose vedute paesaggistiche del Wyoming (incantevoli, ma che tuttavia non possono costituire la spina dorsale di un film) o sulle incompresioni che si vengono a creare nel momento in cui i due caratteri opposti (le esplosioni emotive di Jake Gyllenhaal sono ostinatamente in tenace contrapposizione con le vedute ragionate di Heath Ledger) fanno scaturire le discussioni, pacate o violente, nelle quali si deposita contemporaneamente il meglio e il peggio della pellicola. Se i pregi di BM sono appunto le conclusioni generate da tali liti, sorgenti infinita di (in)sicurezza, necessaria per mantenere un ritmo accettabile (a tratti la gestione del tempo filmico risulta l'elemento maggiormente apprezzabile) durante i 120 min di proiezione, è anche impossibile non rimanere attoniti quando vengono presentate allo spettatore sequenze di ridicola agitazione emotiva, non tanto per i legittimi sentimenti dei due giovani, quanto per una sceneggiatura perennemente fuori contesto (celebre in negativo il momento in cui Ennis abbatte fisicamente un provocatore locale nell'ambito di una fiera, il quale mancava di rispetto a lui e alla moglie per cui non nutre nemmeno più attrazione). Finale amaro annunciato, con annessi i pentimenti di Ledger, generati dalla vita prudente che svolgeva.
Grande candidato a molteplici riconoscimenti, già vincitore dei Golden Globes, questo Broke(ironizzato da molti con il suffisso -EN )back Mountain è dunque una buona prova descrittiva, soprattutto del contesto sommario e dell'ambientazione circospettiva, ma che non riesce mai a estrapolare emozioni dalla vicenda vera e propria che accompagna i due innamorati alla tragedia. Il sottotitolo che l'ha accompagnato (Love Is A Force Of Nature ) è quanto di peggio inventabile: in esso vi è tutta l'intenzione di sviare gli sguardi sui pascoli perfettamente disegnati, sui colli abilmente fotografati e sulla luce di un sole che non si posa mai sulla struttura centrale, rimandata di continuo come la relazione di Jack e Ennis.